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Ora anche Brasilia pensa al lockdown

Il coronavirus, come ampiamente prevedibile, non arresta la sua galoppata mortale nemmeno in America Latina: sono infatti 614 i morti per Covid-19 registrati nell’ultimo bollettino sanitario in Brasile, e si tratta del numero “ufficiale” più alto dall'inizio della pandemia: una precisazione indispensabile in quanto in questo Paese è ormai chiaro che un numero elevatissimo tanto di decessi che di contagi non sia stato e tuttora non venga diagnosticato a causa di diversi motivi: dalla mancanza dei tamponi alla posizione assunta in merito alla pandemia dal governo Bolsonaro che di fatto non ha messo in atto alcun intervento di rilievo per arginare il morbo, in alcuni casi intralciando addirittura il lavoro in tal senso dei governatori locali. Eppure, proprio nelle ultime ore qualcosa sembrerebbe muoversi a Brasilia, forse sull’evidenza di dati sempre più importanti che parlano di 8.535 vittime accertate e soprattutto di un numero record di contagi: ben 10.381 in un solo giorno, per un totale di 125.096 casi confermati.

Eppure, proprio nelle ultime ore qualcosa sembrerebbe muoversi a Brasilia, forse sull’evidenza di dati sempre più importanti che parlano di 8.535 vittime accertate e soprattutto di un numero record di contagi: ben 10.381 in un solo giorno, per un totale di 125.096 casi confermati.Dunque, “il lockdown potrebbe essere necessario in alcune situazioni”, ha detto il nuovo ministro della Salute brasiliano, Nelson Teich, aggiungendo di non essere “favorevole o contrario” all'adozione della chiusura totale, ammettendo tuttavia che potrebbe essere necessaria per fronteggiare le situazioni più critiche.

 

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