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Emilio Barbarani, il consigliere diplomatico che salvò 750 cileni da Pinochet

Emilio Barbarani, ex consigliere presso l’ambasciata italiana a Santiago del Cile negli anni della dittatura militare di Augusto Pinochet, in una lunga intervista a Italia Oggi, racconta quello che il quotidiano definisce ‘il suo decisivo contributo nel mettere in salvo 750 perseguitati politici, che avevano trovato rifugio nella ambasciata italiana e che gli è valso il titolo di Giusto e l'ammissione nel Giardino dei Giusti italiano creato da Gariwo, la Onlus voluta da Gabriele Nissim dopo aver conosciuto Moshe Bejski, artefice del Giardino dei Giusti di Gerusalemme.

Barbarani ricorda che la situazione che trovò al suo arrivo in Cile nel 1974 “era drammatica. L'ambasciata ospitava già 120 rifugiati”, che erano entrati saltando il muro di cinta. “Ben presto divennero 750. Nell'Italia del compromesso storico, con il Pci al 34 per cento, il governo non voleva riconoscere la giunta militare cilena. Invece Pinochet puntava a normalizzare le relazioni con il nostro Paese e ciò mi permise di far uscire dall'ambasciata, a gruppi di 40 per volta, tutti i 750 rifugiati”. Per portarli dove? “All'aeroporto, da dove li imbarcavo per l'Italia. Ero scortato dagli altri ambasciatori europei presenti a Santiago, cosicché, in caso di aggressione, saremmo stati tutti testimoni”.

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