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In 4 Paesi già superati i 10mila casi, amnistia in Messico

In America Latina sono oltre 5600 le persone morte per cause riconducibili al covid. In almeno quattro paesi dell'intera regione sono state registrate più di diecimila persone risultate positive al coronavirus. Lo  riporta oggi l’Osservatore Romano, secondo cui si tratta di Brasile, sempre epicentro della regione con 166 morti nelle ultime 24 ore per un totale di oltre 2740 vittime; Perú, dove preoccupa l'aumento dei ricoveri in terapia intensiva; Ecuador dove le vittime ufficiali sono sotto il migliaio, anche se il registro civile ha registrato in due mesi un totale di 17.000 certificati di morte di cui 11 mila nel Guayas, provincia maggiormente colpita dal virus; e Cile dove il numero di decessi è contenuto, 147.

Poco sotto i diecimila casi, 9500 per l'esattezza, rimane al momento il Messico dove il governo ieri ha annunciato di essere entrato nella fase 3, quella più dura dell'emergenza sanitaria in cui è previsto il picco dei contagi e per la quale ci sarà l'estensione delle misure di distanziamento sociale fino al 30 maggio. Intanto il Senato messicano ha approvato una legge di amnistia, in risposta all'appello "urgente" fatto dalle organizzazioni per i diritti umani delle Nazioni Unite, alleggerendo così la pressione sugli istituti di pena determinata dall'emergenza sanitaria creata dal nuovo coronavirus.

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