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La preoccupazione di Matafora: "C'è il rischio di disordini sociali"

In Brasile continuano le polemiche e le critiche verso l’atteggiamento del presidente Bolsonaro, molto meno rigoroso rispetto a quello del suo stesso ministro della salute e dei governatori degli stati, che sono più preoccupati per come potrebbe evolvere la pandemia. 9Colonne ha intervistato a Brasilia Pasquale Matafora che, oltre a lavorare per le nostre autorità diplomatico-consolari, vive da più di tre decenni in Brasile e da sempre è impegnato in attività sociali nella locale comunità italiana.

“Per fortuna fin qui la comunità italiana non è stata colpita dal Coronavirus – ci spiega Matafora – ma la situazione a Brasilia e in Brasile è comunque molto strana e il clima di grande incertezza e paura. Il Brasile è infatti in ritardo di un mese se si considera l’evoluzione dei contagi sul territorio. Questo dal punto di vista delle autorità sanitarie dovrebbe ed è sicuramente un vantaggio, ma non va annullato con errori”. “Infatti – continua Matafora – consente di pianificare e organizzare il territorio all’impatto della moltiplicazione dei contagi e, come dicono gli esperti, ridurre la curva per non avere il possibile collasso del sistema. La comunità' italiana è affranta e triste per le notizie che arrivano dalla Patria lontana”.

Rottura tra Bolsonaro e Mandetta?

“Prevale un sentimento di apprensione – prosegue – ma anche di sostegno alle scelte del nostro Governo. Il Premier Conte è visto con grande stima dalla stampa brasiliana, alla quale si aggiunge una piena approvazione anche rispetto a ciò che sta accadendo con la Germania”.  “In sintesi – ne deduce il nostro connazionale – gli italiani in Brasile hanno fiducia nel governo italiano e nutrono la speranza che presto questa guerra sarà vinta. Purtroppo in Brasile si vive, invece, una situazione paradossale. I governatori degli Stati federali hanno adottato le stesse misure di isolamento suggerite dalla’OMS e anche il ministro della salute Mandetta ha sempre enfatizzato che solo con l’isolamento si abbassa la curva dei contagi. il presidente Bolsonaro, invece, è l’unica voce che vorrebbe una apertura parziale del commercio”. “Proprio oggi (venerdì, ndr) la stampa – sottolinea Matafora – pubblicava notizie su una possibile rottura tra Bolsonaro e Mandetta. Lo stesso vicepresidente Mourao difende le misure di isolamento, in contrapposizione al Presidente. Il pericolo, dunque, è che parte della popolazione possa sentirsi autorizzata a uscire di casa dalle dichiarazioni del presidente Bolsonaro, con gli effetti negativi facilmente immaginabili”.

“Per cui – spiega Matafora – è diventato un successo in rete l’hashtag #ignoreBolsonaro e non escluderei che la battaglia politica in atto potrebbe addirittura sfociare in disordini sociali anche gravi. Dopo 39 anni di Brasile posso affermare che come italiano sono molto preoccupato, come gran parte della nostra comunità in Brasile. Questo grande Paese ha sicuramente i mezzi per contrastare la pandemia, ma forse non ha i mezzi per vincere contro coloro che credono alla terra piatta e all’immunità divina del popolo brasiliano…”. “Confido però – conclude con una punta di ottimismo Matafora – negli strumenti che questa democrazia ha a disposizione per vincere la battaglia contro l’ignoranza e contro il covid19. In questo contesto noi lavoratori della rete consolare siamo pronti e preparati per affrontare eventuali gravi emergenze e dare sostegno ai connazionali residenti. Lo Stato italiano c'è e conta su molti lavoratori che hanno senso di responsabilità e grande sinergia con le autorità brasiliane”.

 

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