/

Con l'embargo Ue, gli aiuti arrivano dalla Russia

Diecimila kit di tamponi sono arrivati in Venezuela dalla Federazione Russa “per sconfiggere il Covid-19. In nome del nostro popolo, ringrazio il fratello presidente Vladimir Putin per la solidarietà e la cooperazione del popolo russo”. Così il discusso presidente venezuelano Nicolas Maduro ha salutato su twitter, l’aiuto arrivato dalla Russia contro il coronavirus, che ieri nel paese sudamericano ha fatto registrare altri 84 casi. Il tutto mentre il viceministro per l’Europa Yvan Gil torna ad accusa l’Unione Europea, affermando che “le sanzioni contro il Venezuela non sono meno che terroriste. Il blocco impedisce l’approvvigionamento di medicine e beni essenziali. L’opposizione venezuelana mente ed è complice di questo crimine”.

La maggior parte degli 84 nuovi positivi si trova nella regione della capitale, Caracas, motivo per cui Maduro ha spiegato che “rafforzeremo la quarantena sociale, affinché le misure preventive sanitarie siano seguite con maggiore rigorosità e effettività”. Maduro ha anche annunciato l’attivazione di voli per rimpatriare venezuelani che si trovano attualmente negli Stati Uniti e nella Repubblica Dominicana, dopo la pandemia sta colpendo con maggior forza: “Aspettiamo solamente l’autorizzazione dei paesi in questione per riportarli a casa”.

 

Questo articolo è disponibile anche in: ES