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La storia di María che lotta per trovare i desaparecidos

Si chiama María Herrera, ha 71 anni, e avrebbe dovuto essere a Palermo il 21 marzo per portare la sua testimonianza alla 25esima edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Degli oltre 60 mila desaparecidos in Messico - si legge sul quotidiano Avvenire - quattro erano suoi figli: Raúl e Jesús Salvador, Gustavo e Luis Armando avevano tra i 19 e i 25 anni, quando a distanza ravvicinata, due nell'agosto 2008 e gli altri due nel settembre 2010, sono scomparsi per mano delle bande armate che hanno devastato il Paese nello scenario tristemente noto della guerra tra i cartelli della droga.

Nel 2012 María - si legge ancora sul quotidiano cattolico - ha fondato una rete che riunisce 60 associazioni di genitori di ragazzi scomparsi, sparse in 25 Stati messicani. María e le altre mamme da anni pretendono che, in assenza di indagini nazionali, intervenga il Comitato delle Nazioni Unite sulle Sparizioni forzate, organo indipendente e neutrale. Poche settimane fa un tribunale collegiale ha rimesso la questione alla Suprema Corte di giustizia del Messico.

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