“Bisognerebbe stare attenti: non percepire gli italiani all’estero come un costo per l’Italia. Anzi, gli italiani nel mondo contribuiscono alla crescita della nostra economia, del nostro Pil”. A parlare è Nicola Occhipinti, consigliere d’Ambasciata, attualmente al Dgit del Maeci che è intervenuto a Roma al convegno “Italiani all’estero e sistema paese. Risorse, investimenti, prospettive” organizzato dal Comitato 11 ottobre. Occhipinti nel suo intervento nel corso della tavola rotonda ha parlato del contributo delle collettività italiane all’estero alla rete consolare. “Le entrate che arrivano presso i Consolati da parte dei nostri emigrati, come ad esempio il rilascio dei passaporti, hanno un tale volume che fanno sì che il bilancio di queste strutture, soprattutto in Sud America, sia in pareggio. Il contribuente italiano - ha spiegato Occhipinti a 9colonne - non paga un solo centesimo per i connazionali all’estero. Sono, invece, i connazionali all’estero che coprono tutti i costi di funzionamento delle nostre strutture consolari”.

Questo articolo è disponibile anche in: ES