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Morto il sacerdote ed ex ministro sandinista

È morto all’età di 95 anni, il sacerdote e poeta nicaraguense Ernesto Cardenal. Padre Cardenal riposerà nell’isola di Mancarrón, nell’arcipelago del Solentiname, dove negli anni Settanta il sacerdote fondò una comunità contemplativa.

Il governo del presidente Ortega, profondamente criticato da Cardenal negli ultimi anni dopo la comune militanza nella rivoluzione sandinista contro il dittatore Somoza negli anni Settanta, ha proclamato tre giorni di lutto.

Ernesto Cardenal è stata una figura che ha attraversato, anche in modo controverso, decenni di storia ecclesiale, politica e culturale non solo del suo paese, ma dell’intera America Latina. Circa un anno fa, il 18 febbraio 2019, Papa Francesco aveva “concesso con benevolenza lo scioglimento di tutte le censure canoniche imposte” a padre Cardenal, dopo 35 anni durante i quali era stato sospeso dall’esercizio del ministero a causa della sua militanza politica.

Ernesto Cardenal era stato ministro della Cultura e della pubblica istruzione negli anni Ottanta, subito dopo la rivoluzione sandinista, in occasione della prima presidenza di Daniel Ortega. In quella veste - ricorda l’agenzia Sir - accolse Giovanni Paolo II all’aeroporto di Managua e venne dal Papa pubblicamente redarguito, come attestano le immagini dell’epoca, per la sua scelta di militanza politica e di governo. Poco dopo arrivarono le sanzioni canoniche. Negli ultimi anni Cardenal aveva preso le distanze da Daniel Ortega, nel frattempo tornato al potere, e dal suo governo.

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