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L'Onu chiede la liberazione di tre donne: sono "detenzioni arbitrarie"

Un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha chiesto al governo del Salvador di liberare immediatamente tre donne - Sara Rogel García, Berta Arana ed Evelyn Hernández - che si trovano attualmente in carcere per emergenze ostetriche che si sono concluse con aborti spontanei.

Secondo quanto si legge sul quotidiano El País, l'organismo le considera come "detenzioni arbitrarie" e chiede alle autorità un'indennizzo per i danni provocati e chiede inoltre di ordinare un'indagine esaustiva e indipendente dei fatti. È la prima volta che El Salvador riceve questa risoluzione da parte del Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria, "un meccanismo delle Nazioni Unite - scrive il quotidiano spagnolo - responsabile dell'analisi dei casi in cui le detenzioni violano i principi stabiliti dalle norme internazionali e dai diritti umani".

Già ad agosto scorso c'era stata l'assoluzione per una delle tre donne: Evelyn Hernández era stata condannata a 30 anni di carcere con l'accusa di omicidio dopo aver partorito in un bagno pubblico un bimbo senza vita, frutto di uno stupro, nell'aprile del 2016. Evelyn Hernández era stata arrestata a seguito della denuncia sporta dall'ospedale una volta che la donna era stata ricoverata. Ora però la donna - si legge sul País - è in un "limbo legale in attesa di un pronunciamento delle autorità giudiziali su un appello fatto dalla procura salvadoregna".

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