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Banco de la nación argentina Buenos Aires

Allarme Fmi: il debito dell’Argentina è insostenibile

Il Fondo Monetario Internazionale ritiene che il debito argentino sia insostenibile e pertanto ha richiesto ai creditori privati di fornire un “contributo significativo” per porre fine alla crisi finanziaria del Paese. Lo scrive Mercati e Finanza di oggi, spiegando che la valutazione dell'Fmi arriva dopo la visita a Buenos Aires da parte del vicedirettore per gli affari dell'emisfero occidentale del Fondo, Julie Kozack, che ha incontrato il ministro delle Finanze argentino Martin Guzman e il governatore della Banca centrale Miguel Pesce. Il nuovo governo argentino, entrato in carica a dicembre, si è impegnato a ristrutturare il debito, che è aumentato drasticamente durante la presidenza di Mauricio Macri. L'Argentina è ormai da anni in crisi finanziaria, crisi che si ripercuote anche sulla fiducia degli obbligazionisti, preoccupati di un possibile default su oltre 100 miliardi di dollari di debito estero.

MF ricorda che Macri ha implementato un programma di austerità dopo aver ricevuto un salvataggio di 57 miliardi di dollari dal Fondo monetario, in un contesto di stagnazione economica e alta inflazione. L'Fmi ha avvertito che i rischi di default sono aumentati da luglio, poiché il peso si è indebolito di oltre il 40% rispetto al dollaro e le riserve sono diminuite di 20 miliardi di dollari. Inoltre il debito pubblico lordo argentino è salito a circa il 90% del piI alla fine dello scorso anno.

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