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Alle oil company le quote di maggioranza delle joint venture?

"Sull'homepage del sito di Pdvsa, il campione energetico venezuelano, non compare più lo slogan inneggiante alla soberanía petrolera, la sovranità petrolifera simbolo dell'era Chávez. Non è un dettaglio e nemmeno un caso. Ben 14 anni dopo aver strappato all'Eni la titolarità del giacimento di Dación, avviando la politica di nazionalizzazione energetica, il Venezuela è pronto a fare un passo indietro". Lo scrive il quotidiano economico MilanoFinanza che riporta indiscrezioni secondo le quali Pdvsa sta valutando di "cedere alle oil company estere che lavorano nel paese, come Eni, Repsol e Rosneft, la maggioranza nelle joint venture che gestiscono e sviluppano i principali giacimenti nazionali".

Questa operazione alleggerirebbe "le spese di gestione a carico di Pdvsa" e compenserebbe "i crediti vantati dalle compagnie petrolifere partner", consentendo inoltre "un afflusso di liquidità nelle casse del gruppo pubblico", ma rappresenterebbe un tradimento della politica di "soberanía petrolera" portata avanti da Chávez e poi da Maduro.

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