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Appello all'Italia della deputata fuggita da Maduro

Riaccendere i riflettori su Caracas, dove la situazione continua a essere drammatica, anche dopo la ratifica di Juan Guaidó come presidente a interim del Venezuela e la richiesta del Parlamento europeo agli Stati membri di riconoscere la nomina. È l'appello che Mariela Magallanes, deputata italo-venezuelana dell'Assemblea parlamentare del Venezuela fuggita in Italia dopo essere stata deprivata dell'immunità parlamentare per le sue posizione anti-Maduro, ha lanciato il 29 gennaio in occasione di un incontro alla Camera con una delegazione bipartisan di parlamentari italiani (Guarda il video).

"Vogliamo mettere su un dibattito a livello internazionale e soprattutto in Italia sulla situazione del nostro paese, ricordando che due settimane fa l'Europa ha sollecitato gli Stati a riconoscere Guaidó come presidente. Ci sono 5 milioni di venezuelani scappati dalla fame e senza diritti, né in patria ne fuori - ha ricordato Magallanes - Oggi Guaidó non è un presidente autonominato ma un presidente ad interim a tutti gli effetti, vogliamo una via d'uscita democratica: mi hanno tolto l'immunità parlamentare in patria, ma sono qui a parlare perché finché ci sarà una voce ci sarà speranza".

Andrea Delmastro Delle Vedove di Fratelli d'Italia è stato molto duro sul regime di Maduro, che "continua a non rispettare i più elementari diritti, eppure noi siamo stati l'unica nazione a non aver riconosciuto Guaidò non consentendo così all'Europa di avere una posizione univoca. Speriamo che adesso il Pd, che ha sempre sostenuto Guaidò, non sacrifichi questa posizione sull'altare della nuova alleanza di governo con il Movimento 5 Stelle". Speranza raccolta dal dem Alessandro Alfieri, secondo cui "l'Italia può avere un ruolo chiave, forse anche più degli Stati Uniti, sull'indizione di libere elezioni. Non mi nascondo dietro un dito, abbiamo ereditato una posiziona complicata nel governo precedente ma bisogna esercitare tutta la pressione possibile". Anche Matteo Perego, di Forza Italia, ha ricordato che quella del Venezuela "è una tragedia immane che riguarda anche 150mila italiani ed è assurdo che il governo precedente non si sia espresso".