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Sfiorata la crisi diplomatica tra Madrid e Caracas

Sfiorata la crisi diplomatica tra Spagna e Venezuela dopo due fatti avvenuti a Madrid in questi giorni con l'arrivo di Juan Guaidó e della numero due di Maduro, la vicepresidente Delcy Rodríguez.

L'autoproclamato presidente Guaidó, volato nei giorni scorsi in Europa per incontrare i leader europei è riuscito a confrontarsi con i rappresentanti delle istituzioni europee e con i capi dei governi di Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, tra gli altri. In Spagna il leader dell'opposizione ha incontrato invece la ministra degli Esteri Arancha González Laya, ma non Sánchez "che un anno fa era stato il primo leader europeo a riconoscere Guaidó come 'presidente legittimo' del Venezuela", scrive oggi La Repubblica. "Ora che Psoe e Podemos governano insieme - si legge ancora sul quotidiano - la Moncloa, sede dell'esecutivo a Madrid, cerca di mantenere una posizione di equidistanza tra le parti in conflitto suggerendo che la crisi si potrà risolvere solo quando a Caracas si arriverà a un accordo per indire nuove elezioni". La decisione di Sánchez è stata appoggiata in pieno dall'ex premier e leader del Psoe José Luis Zapatero, il numero uno della Moncloa è stato attaccato duramente dall'opposizione.

L'altra crisi riguarda invece l'arrivo a Madrid della vicepresidente venezuelana. Secondo le sanzioni imposte dall'Ue a Caracas, la rappresentante del governo Maduro non avrebbe potuto mettere piede sul territorio europeo. Invece, secondo quanto riferisce El País attraverso fonti dei servizi di sicurezza, Rodríguez ha lasciato l'aeroporto di Barajas a Madrid con un volo commerciale diretto a Doha, dopo essersi incontrata con il ministro dei Trasporti José Luis Ábalos, nel suo aereo privato. I servizi di sicurezza assicurano quindi al quotidiano spagnolo che la vicepresidente venezuelana "non ha mai messo piede sul territorio spagnolo", ma che tutti i suoi movimenti sono stati limitati alla "zona internazionale di transito".

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