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Gli studi sul Machu Picchu in mostra a Cusco

Fino al 15 febbraio al Museo Histórico Regional di Cusco si tiene la mostra Mas allá de lo visible, teledetección y escaneo láser en la investigación peruano-polaco-italiana en Machu Picchu curata da Nicola Masini del Cnr, Mariusz Ziolkowski e Dominika Siexzkowska dell'Università di Varsavia e José Bastante, direttore del Santuario Histórico de Machu Picchu.

Inaugurata lo scorso 16 gennaio, la mostra espone in maniera divulgativa i risultati di ricerche congiunte condotte a Machu Picchu e in altri siti del Valle Sagrado. Le indagini archeogeofisiche, condotte dalla missione italiana del Cnr finanziata dal ministero italiano degli Affari esteri hanno permesso di rilevare la presenza di possibili resti sepolti in diverse zone di Machu Picchu e di caratterizzare il sottosuolo della piazza principale, posto sul compluvio tra il complesso del tempio del Sole e l'Intihuatana.

I risultati hanno evidenziato la capacità degli Inca di valutare il grado di pericolosità geologica e idrogeologica, suggerendo soluzioni tecniche di grande efficacia come le andenas (concepite per stabilizzare i pendi e al contempo creare delle aree utili alla coltivazione) e la fitta rete di canali di drenaggio delle acque utilizzate per usi rituali oltre che domestici. I risultati delle ricerche a Machu Picchu, unitamente a quelli ottenuti a Chachabamba e al Mirador, i rilievi LiDAR e le analisi al radio carbonio costituiscono la base scientifica di un'accattivante narrazione della cultura e dell’architettura Inca, raccontate attraverso pannelli, schermi al plasma, vetrine olografiche, ricostruzioni virtuali e immagini satellitari.

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