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L’embargo ha messo in ginocchio l’industria del petrolio

Nel 2009 il Venezuela produceva oltre 2,5 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre la vicina Colombia ne produceva in media circa 671.000. Dieci anni dopo, cioè oggi, la situazione è radicalmente cambiata perché la Colombia produce più “oro nero” del Venezuela.

Secondo i dati forniti dal ministero venezuelano delle Miniere, la produzione di petrolio del vicino nei primi 9 mesi del 2019 è stata in media di 887.233 barili al giorno. Secondo i dati dell'Opec, la produzione petrolifera venezuelana tra luglio e agosto è stata invece di 712.000 barili al giorno.

La crisi della maggiore industria venezuelana è dovuta principalmente alle sanzioni americane che hanno ridotto il numero di operatori di navi cisterna disposti a caricare petrolio greggio in Venezuela, con conseguenze disastrose sui flussi di cassa in valuta forte necessari a pagare appaltatori e fornitori. Gli Usa erano infatti la prima destinazione del greggio venezuelano, nonché il primo fornitore di nafta e altri diluenti indispensabili a Pdvsa, la compagnia di Stato, anche solo per trasportare via oleodotto il petrolio più denso, estratto nell’Orinoco.

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