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100 Film al Festival del Cinema latino-americano di Trieste

Si avvicina il 34° Festival del Cinema Latino Americano, che si terrà dal dal 9 al 17 novembre  al Teatro Miela di Trieste, che prevede quest’anno circa un centinaio di film selezionati, articolati nelle tradizionali sezioni di concorso (Concorso Ufficiale, Contemporanea, Mundo Latino, Malvinas); tra loro, Inocencia di Alejandro Gil Álvarez, scelto da Cuba per rappresentarla ai Premi Goya, i più importanti premi cinematografici spagnoli, e il brasiliano Veneza, di Miguel Falabella, con una splendida Carmen Maura. Tra le novità da segnalare, la trasformazione di Cine y Literatura in sezione competitiva: i film in gara, con sceneggiature tratte da capolavori della letteratura latinoamericana come Arráncame la vida o La tregua, saranno giudicati da una giuria composta da docenti delle Università di Trieste, Udine, Venezia, Padova, Bologna e Salerno, che collaborano da tempo con il Festival.

La memoria è uno dei fili conduttori del Festival del Cinema Latino Americano di Trieste sin dalle sue prime edizioni. Torna così la sezione Shalom, il sentiero ebraico in America Latina, che segue le tracce della presenza ebrea nel subcontinente e che quest'anno conta sulla prestigiosa collaborazione del Museo ebraico "Carlo e Vera Wagner" di Trieste. La retrospettiva è dedicata al regista argentino Fernando Spiner, che ha stretti legami con l'Italia, essendosi formato nel Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Tra gli Eventi Speciali c'è Sertânia, del regista brasiliano, di origine italiana, Geraldo Sarno; la proiezione a Trieste è un'anteprima internazionale.

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