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Il Forum Italo-Latino Americano sulle Pmi ora guarda all'Europa

Ministri, viceministri, imprenditori, autorità regionali e locali, accademici, esperti e corpo diplomatico di 20 paesi dell'America Latina si sono ritrovati oggi a Padova per il V Forum Italo-Latinoamericano sulle Piccole e Medie Imprese. Come migliorare la competitività e la sostenibilità delle PMI, favorendo i rapporti di collaborazione economica e commerciale fra l'Italia e l'America Latina: questi i temi al centro dell'evento. Ad ospitare l'appuntamento promosso dall'Iila, l'Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'Università degli Studi di Padova e Promex (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Padova) la Sala dei Giganti di Palazzo del Liviano.

Una sala "importante e bellissima" che ha dato il benvenuto, tra gli altri, all'ambasciatore del Paraguay in Italia e presidente dell'IILA, Roberto Melgarejo, al segretario generale dell'IILA, Donato Di Santo, alla direttrice America Latina DGMO del Maeci Antonella Cavallari. Non poteva mancare José Luis Rhi-Sausi, coordinatore del Foro PYMES: "Ci aspettiamo che venga fuori una maggiore collaborazione di tipo imprenditoriale e tra le università. In realtà penso che ci siano già le premesse per questo incremento di collaborazioni perché l'evento culmina un lavoro che stiamo realizzando da alcuni anni".

Con il summit di oggi il Forum è entrato nel vivo, tuttavia già ieri la delegazione dei rappresentanti dell'America Latina e dei Caraibi ha visitato le realtà imprenditoriali del territorio (Valdobbiadene e Conegliano, poi nel distretto innovativo della scarpa di Montebelluna e Caerano San Marco, successivamente nelle aziende altamente innovative del padovano e infine nel distretto termale di Abano e Montegrotto Terme): "È un'occasione molto importante al fine di favorire una sana cooperazione industriale. Quello che noi qui nella zona del Veneto possiamo dare è l'idea di uno sviluppo sostenibile e di un modello industriale che vede lo sviluppo della piccola e media impresa come fattore primario" ha sottolineato Franco Conzato, direttore di Promex.

E proprio sulle piccole e medie imprese si è concentrata l'attenzione dei delegati, delle autorità e degli esperti intervenuti oggi. "Quello di Padova non è un appuntamento teorico, ma qualcosa di pratico e di molto utile per i Paesi latino-americani, perché quello che cercano è proprio un input sul modello delle piccole e medie imprese che per loro è fondamentale, perché è un modello che comporta uno sviluppo a livello locale molto più capillare rispetto alle grandi imprese e alle multinazionali" ha detto a 9colonne Cavallari. "L'obiettivo - ha aggiunto - è quello di contribuire allo sviluppo di questi paesi in maniera pratica e fattiva con un modello che è certamente di successo". Soddisfatto della giornata di oggi il segretario generale dell'IILA Di Santo che guarda già al futuro: "Adesso dobbiamo fare un salto di qualità, passando da un impegno solo italiano, grazie alla Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri, a un impegno europeo. Stiamo cercando di portare la Cooperazione europea a individuare in questa esperienza italiana dell'IILA e della Cooperazione internazionale italiana un motore che possa dare vita a un progetto euro-latino americano sulle PMI".

La sessione di apertura del V Forum Italo-Latinoamericano sulle Piccole e Medie Imprese ha preso il via con i saluti di Alessandro Paccagnella, Prorettore alle Relazioni Internazionali dell'Università di Padova, Antonio Bressa, assessore alle attività produttive e commercio del Comune di Padova e Franco Conzato, direttore di Promex. Sono poi intervenuti Melvin Redondo, secretario general, Secretaría de la Integración Económica Centroamericana; Sergio Romero, ambasciatore cileno in Italia; Fabrizio Dughiero, prorettore al trasferimento tecnologico ed ai rapporti con le imprese dell'Università di Padova; Patrizia Messina, direttrice Centro "Giorgio Lago" Università di Padova; Cesare Fumagalli, segretario generale Confartigianato; Ramón Espinosa, DEVCO -Programas Regionales para América Latina y Caribe della Commissione Europea e Juan Carlos Elorza, director de Análisis y Evaluación Técnica del Sector Privado, CAF-Banco de Desarrollo de América Latina.

Il Forum si chiuderà domani: dalle 15 è in programma la sessione conclusiva moderata da Giovanni Luigi Fontana, referente del Rettore per i rapporti con l'America Latina: "L'Università di Padova è diventato interlocutore centrale dell'IILA per la capacità di fare trasferimento tecnologico e sostenere processi di sviluppo territoriale. Questo evento si svolge per la prima volta all'Università di Padova ed è il frutto di una collaborazione che va avanti fin dal primo Forum. L'Università - ha ricordato Fontana - ha partecipato a tutte le edizioni, in modo particolare coordinando i panel che si occupavano di alta formazione e trasferimento tecnologico".