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Così Avsi accompagna i migranti venezuelani in Brasile

Sono più di 4,6 milioni i venezuelani che hanno lasciato il proprio paese natale dall’inizio della durissima crisi che ha colpito Caracas, nel giro di appena quattro anni: il dato, aggiornatissimo, arriva dall’Organizzazione degli Stati americani (Osa) e dal suo coordinatore per la crisi dei migranti e dei rifugiati del Venezuela, David Smolansky. Se la Colombia è il paese che al momento ne accoglie di più, oltre un milione e mezzo, seguita dal Perù (900 mila) e a distanza dagli Stati Uniti (422 mila) e dal Cile (400 mila), una delle zone di confine maggiormente gravata dagli arrivi è la provincia brasiliana di Roraima: da qui, approfittando dello splendido monte omonimo che funge da confine naturale tra Venezuela e Brasile e che rende più difficili i controlli, migliaia di famiglie venezuelana negli ultimi anni hanno intrapreso la difficile scalata per arrivare “dall’altra parte” in cerca di un destino migliore, arrivando però a migliaia tutti nelle stesse piccole cittadine di frontiera, Pacaraima e il capoluogo Boa Vista, che da sole faticano a reggere un  tale urto: nella città di Pacaraima arrivano 500 persone al giorno; Boa Vista, che conta 375.000 abitanti e attualmente accoglie oltre 30.000 venezuelani.

Per far fronte a questa situazione si è mossa anche l’Avsi, che insieme ad Unchr gestisce attualmente tre strutture di accoglienza a Boa Vista e assiste più di 1.500 persone. Dal 2018 è attiva anche la Campagna Tende della Fondazione Avsi, che punta ad andare oltre la prima accoglienza fornita dai centri Unhcr, costruendo un percorso di accompagnamento e integrazione della durata di circa 4 mesi. Il progetto riguarda circa 60 famiglie, per un totale di 210 persone, e parte dalla selezione delle famiglie venezuelane a Boa Vista, che vengono preparate al trasferimento nelle nuove città di accoglienza, con tanto di corso di lingua portoghese, assistenza per l’accesso a servizi come l’istruzione per i figli e alla sanità.

Nell’ultima fase, viene offerta una formazione professionale per l’inserimento nel mercato del lavoro e assistenza per l’avvio di attività imprenditoriali, anche con il coinvolgimento delle imprese per creare opportunità di offerte di lavoro. La Fondazione Avsi è presente in Venezuela dal 2000, quando una grave inondazione causò migliaia di morti nelle regioni Vargas e Miranda vicino a Caracas. Dal 2002 sostiene la Fundacion San Antonio di Humocaro, nello Stato di Lara, attraverso il progetto di sostegno a distanza per 300 bambini. La Fondazione, nata dall’amicizia con le monache del vicino Monastero Trappista, oggi gestisce anche una casa di riposo per 20 anziani, un centro educativo per bambini e adolescenti, un centro pediatrico dotato anche di uno studio odontoiatrico.

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