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Manaus primo luogo al mondo a raggiungere l’immunità di gregge?

Nonostante abbia da qualche settimana passato l’indesiderato “testimone” di focolaio mondiale della pandemia all’India, il nuovo coronavirus continua a impattare pesantemente sul Brasile. Secondo il Ministero della Salute, nelle ultime 24 ore nello stato amazzonico sono stati registrati 33.536 nuovi contagi da Covid-19 e 836 nuovi decessi. In totale, 4.591.604 persone sono state infettate e 138.108 sono morte a causa della malattia. Ma proprio a causa della ampissima diffusione che ha avuto (e sta avendo) il morbo, proprio in Brasile potrebbe trovarsi adesso il primo luogo al mondo ad aver sviluppato la tanto dibattuta “immunità di gregge”.

Il luogo in questione, secondo uno studio pubblicato sulla piattaforma medRxiv, potrebbe essere la città di Manaus, la capitale del grande stato di Amazonas che sorge sulle rive del Rio Negro, nel Nord-ovest, che ha sperimentato il picco dell'epidemia a metà maggio, e dove già a quella data circa il 46% della popolazione locale aveva già contratto la Sars-CoV-2. Un mese dopo, la percentuale di persone infette avrebbe raggiunto il 65% e, nei due mesi successivi, si sarebbe stabilizzata intorno al 66%. Nella valutazione degli autori dello studio, questo tasso di infezione “eccezionalmente alto” suggerisce che proprio il fenomeno dell'immunità di gregge potrebbe aver contribuito in modo significativo a determinare la dimensione finale dell'epidemia nella capitale dell'Amazzonia.

"Apparentemente, l'esposizione al virus stesso ha portato a un calo del numero di nuovi casi e decessi a Manaus. Tuttavia, i nostri risultati indicano una sieroprevalenza molto più alta di quella stimata in studi precedenti - afferma Ester Sabino, professore di Facoltà di Medicina dell'Università di San Paolo (FM-USP) e coordinatore della ricerca - condotta con il supporto della Fondazione statale di sostegno alla ricerca di San Paolo (Fapesp)”. Le conclusioni presentate nell'articolo si basano su una combinazione di modelli matematici e analisi sierologiche effettuate su campioni di sangue donati alla Hematology and Hemotherapy Foundation of Amazonas (Hemoam) tra i mesi di febbraio e agosto.

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